Questa settimana sono "Featured Artist" su Kicks To The Pich, web magazine americano di calcio.
In home page, con me e il mio Johann Cruyff, ci sono le dimissioni di Blatter: sono soddisfazioni.
Grazie a Kicks To The Pich, in particolare a Princess Flores.
L'articolo completo qui:
http://www.kickstothepitch.com/featured-artist-osvaldo-casanova/
sabato 6 giugno 2015
martedì 14 aprile 2015
Minchia, tre anni... (cit.)
Sono passati tre anni. Piermario Morosini, al di là delle cose che tutti hanno sentito, della generosità, della vita difficile in famiglia, della bontà d'animo, aveva una caratteristica rara per un calciatore della sua generazione. Nelle figurine Panini, accanto a cristianironaldi che ghignano sornioni e a maribalotelli perennemente incazzati, lui sorrideva. Ciao Moro.
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mercoledì 14 gennaio 2015
In sella!
Il nostro lavoro rimane quello di disegnare. Quindi cosa succede se Selle Royal, complice un bel progetto che verrà svelato a breve, mette insieme una quindicina di illustratori, dei pennarelli e delle superfici bianche (in questo caso delle selle, ovviamente)? Che per un riflesso pavloviano ne personalizzeranno una a testa e l'azienda si ritrova con dei souvenir della giornata decisamente bellini. Ma il progetto lo sarà ancora di più, stay tuned.
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Je suis Catherine Deneuve
I bravi disegnatori, e le brave persone, in questi giorni, si dividono in due macrocatergorie: quello che sono Charlie Hebdo e quelli che sbandierano di non esserlo aggiungendo a una discussione su una vicenda già complessa, una dissertazione altrettanto complessa su cosa sia la satira e su come la si debba fare, con quanti e quali paletti.
La faccenda, come tutte quelle che coinvolgono violenza e politica internazionale è, ripeto, estremamente complessa e probabilmente ne conosceremo gli aspetti più reali tra parecchi anni, se mai li conosceremo, ma nel frattempo io in sento Charlie Hebdo.
Gli unici due protagonisti certi di questa storia sono la paura e dei disegnatori morti, per questo io mi sento Charlie: nella maniera più semplice e banale possibile, per come mi sento vicino a quelli (che non oso chiamare colleghi, non faccio satira e non sono neanche lontanamente al loro livello, sono loro collega come posso essere collega di quelli che fanno i paesaggi all'interno delle pizzerie) che sono morti ammazzati per aver disegnato, non costruito bombe, non smerciato armi o organi di bambini, disegnato. Mi sembrerebbe logico e doveroso che lo fosse chiunque abbia mai tenuto una matita in mano.
Sul resto, poi, si può discutere. Sulle idee, sulle opportunità, sulla libertà, sull'immigrazione e l'integrazione, sullo sciacallaggio dei media e di alcuni politici, ma non è questo il luogo.
Di getto ho disegnato questo, tentando di sintetizzare quello che, secondo me, dovremmo continuare a fare. Ridicolizzare con le nostre armi la paura, l'uomo nero, che sia armato di kalashnikov o di idee liberticide, che sia fuori o dentro di noi. Del resto, sono caduti molti più re nudi che in armi.
La faccenda, come tutte quelle che coinvolgono violenza e politica internazionale è, ripeto, estremamente complessa e probabilmente ne conosceremo gli aspetti più reali tra parecchi anni, se mai li conosceremo, ma nel frattempo io in sento Charlie Hebdo.
Gli unici due protagonisti certi di questa storia sono la paura e dei disegnatori morti, per questo io mi sento Charlie: nella maniera più semplice e banale possibile, per come mi sento vicino a quelli (che non oso chiamare colleghi, non faccio satira e non sono neanche lontanamente al loro livello, sono loro collega come posso essere collega di quelli che fanno i paesaggi all'interno delle pizzerie) che sono morti ammazzati per aver disegnato, non costruito bombe, non smerciato armi o organi di bambini, disegnato. Mi sembrerebbe logico e doveroso che lo fosse chiunque abbia mai tenuto una matita in mano.
Sul resto, poi, si può discutere. Sulle idee, sulle opportunità, sulla libertà, sull'immigrazione e l'integrazione, sullo sciacallaggio dei media e di alcuni politici, ma non è questo il luogo.
Di getto ho disegnato questo, tentando di sintetizzare quello che, secondo me, dovremmo continuare a fare. Ridicolizzare con le nostre armi la paura, l'uomo nero, che sia armato di kalashnikov o di idee liberticide, che sia fuori o dentro di noi. Del resto, sono caduti molti più re nudi che in armi.
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lunedì 1 dicembre 2014
Che c'è dietro?
Oggi è uscita la mia intervista su DATE-HUB, dove mi chiedono la storia dietro a cinque delle mie illustrazioni. Le illustrazioi le ho scelte io, quindi è stata anche l'occasione per poter dichiarare a tutti le mie preferenze, al di là del solito discorso che i disegni sono come i figli e li si ama tutti allo stesso modo. Vero solo in parte... "5x1 - 5 opere per un artista" è una rubrica nuova su un webmagazine che negli anni ha intervistato il fior fiore degli illustratori italiani, quindi essere chiamato a inaugurarla (ed essere in homepage con Zerocalcare e Riccardo Guasco) è un discreto massaggio all'ego... Buona lettura qui.
venerdì 26 settembre 2014
Street fighter
Sono in attesa del mio compagno di viaggio verso Treviso. Per la prima volta sono stato invitato alla Toy Night (quest'anno "in the street"), a disegnare, come dico sempre, insieme a quelli bravi.
Ho sempre visto questo evento da spettatore e passare dall'altra parte del tavolo mi dà allo stesso tempo emozione e preoccupazione. Ho già disegnato dal vivo e davanti a un pubblico, ma non davanti a un pubblico di disegnatori! Insomma, una puntina di ansia c'è, staremo a vedere cosa succede: mal che vada, come dice Tram, farò una cosa orribile e verrò scherzato a vita.
Ci vediamo a Treviso, per strada.
Ho sempre visto questo evento da spettatore e passare dall'altra parte del tavolo mi dà allo stesso tempo emozione e preoccupazione. Ho già disegnato dal vivo e davanti a un pubblico, ma non davanti a un pubblico di disegnatori! Insomma, una puntina di ansia c'è, staremo a vedere cosa succede: mal che vada, come dice Tram, farò una cosa orribile e verrò scherzato a vita.
Ci vediamo a Treviso, per strada.
lunedì 15 settembre 2014
Tutti gli omini del Presidente.
Tempo fa mi è stato chiesto di realizzare un'illustrazione per il Presidente del Coni, Giovanni Malagò, in occasione del Premio Calabrese 2014. Bella soddisfazione per chi disegna di sport.
Potete vedere il progetto completo e la sua realizzazione qui.
Potete vedere il progetto completo e la sua realizzazione qui.
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