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venerdì 25 marzo 2016
giovedì 24 marzo 2016
Boys in green
Periodo pieno, questo.
Dopo Berlino ci sono nuove cose all'orizzonte. Cose appena partite, progetti belli con gente bella, e cose già fatte solo da lanciare. Questa è la prima, realizzata con PogMoGoal.
In occasione dei campionati europei, hanno incaricato una serie di illustratori di tutta europa di realizzare un poster legato a una partita della nazionale irlandese, sulla scia della tradizione britannica del "match day" che prevede programmi e locandine celebrative da sempre. Tutti i poster andranno a comporre una mostra in occasione di OFFSITE, un festival che è parte di OFFSET, una design conference che si terrà a Dublino dall'8 al 10 aprile prossimo.
Io non potrò andarci ma ci manderò quello che ho realizzato per la partita Irlanda-Svezia, qui sotto un assaggio in attesa della presentazione ufficiale.
C'mon Boys in green!
Dopo Berlino ci sono nuove cose all'orizzonte. Cose appena partite, progetti belli con gente bella, e cose già fatte solo da lanciare. Questa è la prima, realizzata con PogMoGoal.
In occasione dei campionati europei, hanno incaricato una serie di illustratori di tutta europa di realizzare un poster legato a una partita della nazionale irlandese, sulla scia della tradizione britannica del "match day" che prevede programmi e locandine celebrative da sempre. Tutti i poster andranno a comporre una mostra in occasione di OFFSITE, un festival che è parte di OFFSET, una design conference che si terrà a Dublino dall'8 al 10 aprile prossimo.
Io non potrò andarci ma ci manderò quello che ho realizzato per la partita Irlanda-Svezia, qui sotto un assaggio in attesa della presentazione ufficiale.
C'mon Boys in green!
martedì 9 febbraio 2016
Ciak, si gira.
Gennaio è stato un periodo strano: molte cose interessanti in ballo, ma nulla che si potesse mostrare.
E allora vai di progetti personali per dimostrare al web che sono ancora vivo visto che, ormai, se la rete non ti vede tu non esisti. Ora, finalmente, qualcosa si sta chiudendo e qualcosa si può mostrare quindi iniziamo dal progetto che mi rende più fiero: due mie illustrazioni (una inedita e una già esistente usata per celebrare i 50 anni dal mondiale in Inghilterra nel 1966) saranno la "facci" di 11mm - Fussballfilmfestival, festival cinematografico-calcistico che si tiene a Berlino, giunto ormai alla tredicesima edizione e sostenuto dalla Federazione Tedesca.
Questo è il primo step, poi si vedrà. Fin che non confermano il tutto, non parlo. Lavoro con i tedeschi ma resto un italiano scaramantico.

E allora vai di progetti personali per dimostrare al web che sono ancora vivo visto che, ormai, se la rete non ti vede tu non esisti. Ora, finalmente, qualcosa si sta chiudendo e qualcosa si può mostrare quindi iniziamo dal progetto che mi rende più fiero: due mie illustrazioni (una inedita e una già esistente usata per celebrare i 50 anni dal mondiale in Inghilterra nel 1966) saranno la "facci" di 11mm - Fussballfilmfestival, festival cinematografico-calcistico che si tiene a Berlino, giunto ormai alla tredicesima edizione e sostenuto dalla Federazione Tedesca.
Questo è il primo step, poi si vedrà. Fin che non confermano il tutto, non parlo. Lavoro con i tedeschi ma resto un italiano scaramantico.

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giovedì 14 gennaio 2016
La Pulce d'Oro
A me questa storia messironaldomessironaldo ha veramente rotto le palle e del Pallone d'Oro non mi interesso assolutamente, ma penso che in un calcio meccanico come quello di oggi sia giusto omaggiare Lionel Messi, un giocatore che ha dovuto dribblare tutti i suoi mostri anche quando erano molto più grandi di lui. Che fossero difetti congeniti alla nascita o che siano arcigni difensori che gli vogliono asportare le caviglie, lui li ha saltati e li salta. Per questo lui è uno dei pochi giocatori che mi piacciono del calcio moderno (anche se ritengo che senza il centrocampo che ha avuto alle spalle non sarebbe stato così devastante): perché, oltre a una faccia normale, ha una storia da raccontare.


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mercoledì 13 gennaio 2016
Some girls are bigger than others
A volte, cazzeggiando, disegno donnine nude un po' sovrappeso. A dire il vero disegno tutti un po' sovrappeso, quindi non penso possa essere catalogato come feticismo.
Ecco, queste donnine, un giorno della settimana scorsa, erano in parecchie sulla mia scrivania e così ho deciso di farne una serie di illustrazioni, senza un preciso scopo, forse stamparle in serigrafia.
La serie completa la potete trovare qui, ovviamente da guardare ascoltando gli Smiths.
Ecco, queste donnine, un giorno della settimana scorsa, erano in parecchie sulla mia scrivania e così ho deciso di farne una serie di illustrazioni, senza un preciso scopo, forse stamparle in serigrafia.
La serie completa la potete trovare qui, ovviamente da guardare ascoltando gli Smiths.
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giovedì 29 ottobre 2015
Il Quadrilatero
Ci fu un tempo in cui il calcio era davvero eroico, fatto di campi fangosi, trasferte in bicicletta e sigari come premi partita. Uno sport "non per signorine". In quel tempo quattro squadre dominavano dopo aver interrotto il dominio delle più nobili squadre delle grandi città: ProVercelli, Casale, Novara e Alessandria sono state la prima rivincita della provincia sulla città ed è grazie a loro che il calcio è divenuto uno sport popolare. Ora, grazie alle leggi del marketing sta tornando di proprietà di un'elite di avventurieri miliardari, ma questo è un altro discorso.
Per celebrare quel tempo, Lacuna Inc ha realizzato un film e io ne ho realizzato la locandina.
Buona visione.
Per celebrare quel tempo, Lacuna Inc ha realizzato un film e io ne ho realizzato la locandina.
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venerdì 7 agosto 2015
Viola
Disegnare per un'altra squadra, per un tifoso, è sempre complicato. "Per fortuna la Fiorentina mi è sempre stata simpatica" ho pensato quando Mundial Magazine mi ha chiamato a disegnare per il lancio della nuova maglia viola, prodotta da LeCoq Sportif, a Londra. Quando poi mi ha spiegato che avrebbe voluto che disegnassi uno degli "Eroi Viola", le leggende della storia della Fiorentina, che sarebbero state esposte la sera dell'evento, è stato tutto molto facile. Perché ci sono alcune figure che sono universali, travalicano i colori e sono apprezzati da chiunque ami il calcio. Nella lista c'erano alcune scelte discutibili e un peccato mortale (l'assenza di Baggio) ma c'erano Socrates e Batistuta. Ecco, a me è toccato Batigol, il Re Leone: poteva andare peggio. Molto peggio. Per una sera, e solo per una sera, ho avuto il #CuoreViola.
Qui trovate la gallery completa: Eroi Viola su Behance
Qui trovate la gallery completa: Eroi Viola su Behance
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lunedì 3 agosto 2015
Per non dimenticare.
PER NON DIMENTICARE, si scrive. Ieri ho letto questa cosa scritta dal mio amico Michele David e ho capito che quello che bisogna non dimenticare sono i dettagli, le piccole cose, l'ora, i colori, gli eroi di un giorno perché il ricordo sfuma per natura e quando il ricordo sfuma si ammorbidisce, i lati più crudi svaniscono. Come dice De Gregori, "gli angoli del presente diventano curve della memoria" e questo non è giusto perché la strage di Bologna non è solo una commemorazione, un discorso, un "nondobbiamosmetteredicercarelaverità": una strage è fatta di morti, di parenti di morti, di danni e di colpevoli. Sono passati 35 anni e ancora i colpevoli si conoscono e, contemporaneamente, non si conoscono. Paradosso molto in voga, qui da noi.
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martedì 21 luglio 2015
Andiamo a Berlino, Beppe!
Questa settimana su ZeitMagazin abbiamo provato a rendere meno noiosa questa estate senza calcio. Abbiamo ricordato i grandi momenti della storia del calcio e ne abbiamo aggiunti due, due "German moments", disegnati appositamente per ZM. Tor!
Einmal schnell durchs neue Heft geblättert
Posted by ZEITmagazin on Mercoledì 15 luglio 2015
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domenica 19 luglio 2015
Notti magiche
Ho collaborato con Mundial Magazine per il numero dedicato ai 25 anni di Italia90. Sì, sono passati venticinque anni dal mondiale degli occhi spiritati di Schillaci, del giovane Baggio che taglia in due la difesa dell'ancora Cecoslovacchia, dell'Italia giovane e bella tradita dai rigori e dall'Uomo Ragno. Ma è stato anche il mondiale degli sprechi, dei costi gonfiati, degli stadi che stiamo ancora pagando e che non usiamo già più. Ecco, io, con il mio amico Simone Conte che ha scritto l'articolo, mi sono focalizzato su questo aspetto, perché quello di bello è successo in campo non cancelli quanto di brutto è accaduto fuori.
La rivista è acquistabile online qui.
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sabato 6 giugno 2015
Ciao Sepp!!!11! < 3
Questa settimana sono "Featured Artist" su Kicks To The Pich, web magazine americano di calcio.
In home page, con me e il mio Johann Cruyff, ci sono le dimissioni di Blatter: sono soddisfazioni.
Grazie a Kicks To The Pich, in particolare a Princess Flores.
L'articolo completo qui:
http://www.kickstothepitch.com/featured-artist-osvaldo-casanova/
In home page, con me e il mio Johann Cruyff, ci sono le dimissioni di Blatter: sono soddisfazioni.
Grazie a Kicks To The Pich, in particolare a Princess Flores.
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martedì 14 aprile 2015
Minchia, tre anni... (cit.)
Sono passati tre anni. Piermario Morosini, al di là delle cose che tutti hanno sentito, della generosità, della vita difficile in famiglia, della bontà d'animo, aveva una caratteristica rara per un calciatore della sua generazione. Nelle figurine Panini, accanto a cristianironaldi che ghignano sornioni e a maribalotelli perennemente incazzati, lui sorrideva. Ciao Moro.
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mercoledì 14 gennaio 2015
In sella!
Il nostro lavoro rimane quello di disegnare. Quindi cosa succede se Selle Royal, complice un bel progetto che verrà svelato a breve, mette insieme una quindicina di illustratori, dei pennarelli e delle superfici bianche (in questo caso delle selle, ovviamente)? Che per un riflesso pavloviano ne personalizzeranno una a testa e l'azienda si ritrova con dei souvenir della giornata decisamente bellini. Ma il progetto lo sarà ancora di più, stay tuned.
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Je suis Catherine Deneuve
I bravi disegnatori, e le brave persone, in questi giorni, si dividono in due macrocatergorie: quello che sono Charlie Hebdo e quelli che sbandierano di non esserlo aggiungendo a una discussione su una vicenda già complessa, una dissertazione altrettanto complessa su cosa sia la satira e su come la si debba fare, con quanti e quali paletti.
La faccenda, come tutte quelle che coinvolgono violenza e politica internazionale è, ripeto, estremamente complessa e probabilmente ne conosceremo gli aspetti più reali tra parecchi anni, se mai li conosceremo, ma nel frattempo io in sento Charlie Hebdo.
Gli unici due protagonisti certi di questa storia sono la paura e dei disegnatori morti, per questo io mi sento Charlie: nella maniera più semplice e banale possibile, per come mi sento vicino a quelli (che non oso chiamare colleghi, non faccio satira e non sono neanche lontanamente al loro livello, sono loro collega come posso essere collega di quelli che fanno i paesaggi all'interno delle pizzerie) che sono morti ammazzati per aver disegnato, non costruito bombe, non smerciato armi o organi di bambini, disegnato. Mi sembrerebbe logico e doveroso che lo fosse chiunque abbia mai tenuto una matita in mano.
Sul resto, poi, si può discutere. Sulle idee, sulle opportunità, sulla libertà, sull'immigrazione e l'integrazione, sullo sciacallaggio dei media e di alcuni politici, ma non è questo il luogo.
Di getto ho disegnato questo, tentando di sintetizzare quello che, secondo me, dovremmo continuare a fare. Ridicolizzare con le nostre armi la paura, l'uomo nero, che sia armato di kalashnikov o di idee liberticide, che sia fuori o dentro di noi. Del resto, sono caduti molti più re nudi che in armi.
La faccenda, come tutte quelle che coinvolgono violenza e politica internazionale è, ripeto, estremamente complessa e probabilmente ne conosceremo gli aspetti più reali tra parecchi anni, se mai li conosceremo, ma nel frattempo io in sento Charlie Hebdo.
Gli unici due protagonisti certi di questa storia sono la paura e dei disegnatori morti, per questo io mi sento Charlie: nella maniera più semplice e banale possibile, per come mi sento vicino a quelli (che non oso chiamare colleghi, non faccio satira e non sono neanche lontanamente al loro livello, sono loro collega come posso essere collega di quelli che fanno i paesaggi all'interno delle pizzerie) che sono morti ammazzati per aver disegnato, non costruito bombe, non smerciato armi o organi di bambini, disegnato. Mi sembrerebbe logico e doveroso che lo fosse chiunque abbia mai tenuto una matita in mano.
Sul resto, poi, si può discutere. Sulle idee, sulle opportunità, sulla libertà, sull'immigrazione e l'integrazione, sullo sciacallaggio dei media e di alcuni politici, ma non è questo il luogo.
Di getto ho disegnato questo, tentando di sintetizzare quello che, secondo me, dovremmo continuare a fare. Ridicolizzare con le nostre armi la paura, l'uomo nero, che sia armato di kalashnikov o di idee liberticide, che sia fuori o dentro di noi. Del resto, sono caduti molti più re nudi che in armi.
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lunedì 1 dicembre 2014
Che c'è dietro?
Oggi è uscita la mia intervista su DATE-HUB, dove mi chiedono la storia dietro a cinque delle mie illustrazioni. Le illustrazioi le ho scelte io, quindi è stata anche l'occasione per poter dichiarare a tutti le mie preferenze, al di là del solito discorso che i disegni sono come i figli e li si ama tutti allo stesso modo. Vero solo in parte... "5x1 - 5 opere per un artista" è una rubrica nuova su un webmagazine che negli anni ha intervistato il fior fiore degli illustratori italiani, quindi essere chiamato a inaugurarla (ed essere in homepage con Zerocalcare e Riccardo Guasco) è un discreto massaggio all'ego... Buona lettura qui.
venerdì 26 settembre 2014
Street fighter
Sono in attesa del mio compagno di viaggio verso Treviso. Per la prima volta sono stato invitato alla Toy Night (quest'anno "in the street"), a disegnare, come dico sempre, insieme a quelli bravi.
Ho sempre visto questo evento da spettatore e passare dall'altra parte del tavolo mi dà allo stesso tempo emozione e preoccupazione. Ho già disegnato dal vivo e davanti a un pubblico, ma non davanti a un pubblico di disegnatori! Insomma, una puntina di ansia c'è, staremo a vedere cosa succede: mal che vada, come dice Tram, farò una cosa orribile e verrò scherzato a vita.
Ci vediamo a Treviso, per strada.
Ho sempre visto questo evento da spettatore e passare dall'altra parte del tavolo mi dà allo stesso tempo emozione e preoccupazione. Ho già disegnato dal vivo e davanti a un pubblico, ma non davanti a un pubblico di disegnatori! Insomma, una puntina di ansia c'è, staremo a vedere cosa succede: mal che vada, come dice Tram, farò una cosa orribile e verrò scherzato a vita.
Ci vediamo a Treviso, per strada.
lunedì 15 settembre 2014
Tutti gli omini del Presidente.
Tempo fa mi è stato chiesto di realizzare un'illustrazione per il Presidente del Coni, Giovanni Malagò, in occasione del Premio Calabrese 2014. Bella soddisfazione per chi disegna di sport.
Potete vedere il progetto completo e la sua realizzazione qui.
Potete vedere il progetto completo e la sua realizzazione qui.
martedì 15 luglio 2014
Oz is all in!
Preso dall'euforia mondiale (oltre che dalla rabbia di non aver potuto vedere tuttelepartitetutte a causa di un problema tecnico) non l'ho scritto qui ma in occasione della Coppa del Mondo sono stato incaricato da We Are Social, agenzia di social media di Londra, di disegnare per Adidas Football. Hanno anche avuto il coraggio di chiedermi se la cosa mi interessava...
Peccato che l'Argentina non abbia vinto, alla fine, altrimenti potevo vantarmi di portare fortuna e farmi mantenere dalla Federazione Argentina.
http://adidasfootball.tumblr.com/#!/post/89452692423
Peccato che l'Argentina non abbia vinto, alla fine, altrimenti potevo vantarmi di portare fortuna e farmi mantenere dalla Federazione Argentina.
http://adidasfootball.tumblr.com/#!/post/89452692423
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giovedì 10 luglio 2014
Summer Pop
Il Rivamancina è un locale a Verona che ha la fortuna di essere frequentato da Alberto Corradi (se non lo conoscete, lui è questo) che ci organizza le mostre. Dopo la mia personale "The Wizard of Oz" va in scena "Summer Pop", una summa di tutti quelli che hanno esposto in questi mesi. Oltre a lavori miei, opere di Oscar Odd Diodoro, Matteo Cuccato, Ale Giorgini, Tram, lo stesso Alberto Corradi e la partecipazione straordinaria di Diavù. All'inaugurazione di venerdì 11 luglio, con tanto di live performance, sarà divertente.
mercoledì 25 giugno 2014
Que viva Mexico!
Un po' di tempo fa, Ivan Perez, un giornalista di "El Economista" di Città del Messico mi ha contattato per farmi alcune domande. Le risposte sono finite in uno speciale dedicato ai Mondiali uscito ieri. Non ho un'immagine migliore ma lo potete leggere qui. Sembro serio...
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